[Italiano]

On Sunday, I went hiking on Mount Toby with my friend Dan from my previous climbing life in New York City; it was nice to catch up while following the trails on a 1000+ foot “mountain” just a fifteen minute drive, north of my apartment. Mt Toby is one of the highest hills in the region and it’s thoroughly crisscrossed with trails, connecting the various summits, in particular the Fire Tower, on which, unfortunately, we couldn’t climb: I was hoping for a 360º view of valley, like the one from the nearby Mt Sugarloaf, but the forest was limiting the view. (Once home, I realized I confused Mt Toby with Mt Tom, a hill on the over side of the Connecticut River and from which I’ve seen my photos.)
Dan’s visit gave me a chance to explore a section of the Robert Frost Trail, a 40+ mile trail that passes through the Connecticut River Valley and for which there are many points of access, the furthest no more than an hour drive; the main trail on Mt Toby, Summit Road, is clear and wide enough that even a road-runner like myself can run on it. With a length of roughly 2 miles from the parking lot to the top it can become a nice, short run, which can spruce up the routes on my training log, almost all of which are on road and a change in the terrain is always welcomed by my legs.

Black-capped chickadee on Mt Toby


Questo fine settimana mi è venuto a trovare Dan, uno dei miei amici di quando vivevo in New York ed andavo ad arrampicare, per lo più in palestre, ma anche nel Gunks, come è chiamato lo Shawangunk Ridge dai climbers che da New York affollano la regione nei weekends.
Quel tempo sembra ormai una vita passata ed sia per Dan che per me le scomode scarpette da arrampicata sono lasciate da qualche parte a prendere polvere.

Se viene chiesto a gente che vive qui intorno, specie da chi, come me o Dan, ha vissuto in New York per anni, cosa c’è da fare nella Pioneer Valley, la risposta si forma dietro una triste occhiata, timida sulle loro labbra: nulla. Ho sempre pensato che questa risposta sia più il risultato della idealizzazione, tipica della società americana, di New York City, la città dove tutto è possibile e dove si può trovare tutto e che è, mi dispiace, una bugia. Ovvero non metto in dubbio che NYC sia una gran città e che ci sia molto, ma non è molto diversa da una qualunque altra città e riguardo a che si possa trovare tutto? Bhe, provate a cercare i pizzoccheri
Ma come spesso succede divago; a meno di quindici minuti da casa si trova la Mount Toby State Forest. Quello che spesso mi sorprende di molti parchi negli Stati Uniti è che, non importa quanto piccoli (e Mt Toby è decisamente piccolo, sia in superficie che in altezza, circa 400m), una volta che ci si è dentro ci si dimentica della civilizzazione che esiste fuori. Il sistema di sentieri si sviluppa per tutta la foresta, ma sfortunatamente il picco del foliage era circa un paio di settimane fa ed ormai c’erano più foglie sul sentiero che sui rami.
È probabile che cercherò di tornarci per un semplice trail running sul sentiero principale, che si sviluppa lungo la strada che connette la statale con la fire tower, da dove i guardaparchi avvistano gli inizi di incendi nelle foreste.