[Original NYTimes article, in English]

Come ho scritto recentemente, il 28 febbraio mi sottoporrò ad una terapia che involve l’uso di plasma ricco di piastrine.
In inglese c’è a riguardo persino troppo, tra articoli di giornale, New York Times, di riviste scientifiche, Scientific American, ed innumerevoli articoli e forums su siti dedicati ai runners. In italiano invece si trovano tre articoli in croce, di cui due descrivono il trattamento per la chirurgia estetica o plastica ed uno sembra una traduzione di babel-fish di un articolo in inglese.

Quindi per venire in aiuto di chi (leggasi: la mamma) voglia saperne di più ma non conosce l’inglese, ho deciso di tradurre l’articolo del New York Times e quello di Scientific American; visto che tradurre è un lavoro da dannati, per ora trovate quello del New York Times, successivamente aggiungerò quello di Scientific American.

Promettente Terapia per Atleti, di Sangue
New York Times, 19 febbraio 2009 — Alan Schwarz

Due stars dei Pittsburgh Steelers, Hines Ward e Troy Polamalu, dopo aver risolto un loro infortunio con una nuova tecnica medica procedevano a vincere il Super Bowl. Negli ultimi anni, almeno un pitcher della Major League [1], circa 20 calciatori professionisti ed probabilmente centinaia di atleti amatoriali si sono sottoposti a questa procedura medica nota come plasma ricco di piastrine, o PRP.

Gli esperti di medicina sportiva affermano che se questa tecnica realizzerà le sue prime promesse, potrebbe migliorare il trattamento di infortuni come il gomito del tennista o tendiniti al ginocchio in atleti di ogni tipo e forma.

Il metodo è sorprendentemente semplice e facile da eseguire: una parte del sangue del paziente viene iniettata direttamente nell’area affetta in modo da indurre la naturale riparazione di muscoli, ossa ed altri tessuti. Ma ciò che è più allettante per molti è che la tecnica sembra aiutare la rigenerazione di legamenti e tendini fino a ridurre il tempo di riabilitazione e possibilmente eliminare l’opzione di un intervento chirurgico.

Sebbene la ricerca sugli effetti di questa terapia è cresciuta molto negli ultimi mesi, molti medici mettono in guardia che sono necessari ulteriori studi prima che l’efficacia della terapia possa essere dimostrata scientificamente. Ma in molti già sospettano che questa procedura possa divenire una soluzione allettante per ragioni sia mediche che economiche.

“È una soluzione migliore per problemi che non hanno molte altre opzioni. Non involve interventi chirurgici ed sfrutta le cellule del paziente per la guarigione,” ci dice il Dott. Allan Mishra, professore associato specializzato in ortopedia presso la Stanford University Medical Center ed uno dei maggiori ricercatori nel campo. “Credo sia onesto dire che il plasma ricco di piastrine potrebbe rivoluzionare non solo la medicina sportiva ma tutta l’ortopedia. Ulteriori studi sono necessari, ma siamo obbligati a continuare in questa direzione.”

In luglio, il dott. Neal ElAttrache, medico per i Los Angeles Dodgers, ha usato la terapia al plasma ricco di piastrine per un parziale strappo del legamento collaterale ulnare del pitcher Takashi Saito. Un intervento chirurgico avrebbe chiuso la stagione per Saito, che invece era già sulla montagnetta in settembre.

Il dott. ElAttrache ci confida che non può essere certo sia stato il trattamento a causare il recupero di Saito — circa il 25% di questi casi guarisce da solo — ma è un ulteriore segno di un’incoraggiante tecnica, che potrebbe aiutare non solo atleti professionisti ma anche il resto della popolazione.

“Nel corso degli ultimi decenni, abbiamo sempre lavorato sulla meccanica del processo di guarigione — creare suture più resistenti o poter aggiungere sostegni più forti” ci dice il dott. ElAttrache. “Ma non siamo stati mai in grado di replicare i meccanismi biologici della guarigione. Ora stiamo tentando di fare proprio questo. Sono necessari più studi prima di poter dire che funziona senza ombra di dubbio. La parola che userei è per ora promettente.”

Il plasma ricco di piastrine viene creato mettendo una piccola quantità del sangue del paziente in una centrifuga che girando ad alta velocità separa i globuli rossi dalle piastrine responsabili del processo di auto-guarigione del corpo umano. La sostanza estratta viene poi iniettata nell’area danneggiata. L’alta concentrazione di piastrine — da 3 a 10 volte maggiore di quella normale — riesce spesso a catalizzare la crescita di tessuti molli ed ossei. Solitamente l’iniezione è in una zona poco irrorata di sangue e quindi le piastrine non causano coaguli.

“Questo può essere un metodo per stimolare la guarigione di aree che non sono ben vascolarizzate come legamenti e tendini,” aggiunge il dott. Gerjo van Osch, un ricercatore del dipartimento di ortopedia presso l’Erasmus University Medical Center in Olanda. “In una parola, lo chiamerei un cocktail di fattori di crescita.”

Il dott. van Osch ed altri esperti confermano di aver impiegato questo trattamento come opzione elettiva al posto di interventi chirurgici: la possibilità di rigetto o reazione allergica è minima visto che la sostanza è autologa, ovvero è derivata dal paziente stesso. Un’iniezione ha un rischio di infezione molto minore rispetto ad un’incisione e non lascia cicatrici, ed inoltre richiede solo 20 minuti, che è considerevolmente meno del tempo di un intervento chirurgico.

Il consenso tra i medici sportivi è che i benefici superano i rischi e quindi vale la pena tentare questa via. In ogni caso, molti dottori preferiscono stressare che, ora come ora, la terapia al plasma ricco di piastrine appare inefficace in circa il 20~40 percento dei casi (dipende dal tipo di infortunio). Ma aggiungono che, visto che costa solo 2.000$ — opposto ai 10.000$~15.000$ di un intervento chirurgico — le assicurazioni non solo autorizzeranno l’uso della terapia PRP ma potrebbero addirittura richiederla come prima opzione.

I risultati nel trattamento della tendinite cronica al gomito, meglio nota come gomito del tennista, hanno rafforzato la fiducia del dott. Mishra sull’efficacia della terapia PRP. In uno studio del 2006 pubblicato su The American Journal of Sports Medicine, il dott. Mishra ha trattato 15 dei suoi 20 pazienti con PRP, dando agli altri cinque solo un anestetico. Due mesi dopo, i pazienti che hanno ricevuto PRP hanno notato un miglioramento del 60% mentre il gruppo di controllo solo 16%.

Il dott. van Osch sta conducendo un test in doppio cieco su 54 pazienti con infortuni al tendine d’Achille, mentre altri studi sono condotti negli Stati Uniti, India e Svezia sull’efficacia della terapia PRP in strappi della cuffia dei rotatori nella spalla, parziali lacerazioni dei legamenti del ginocchio e fratture ossee. Si sta inoltre studiando l’efficacia dell’uso della PRP in parallelo ad interventi chirurgici: un gruppo spagnolo l’ha usata per rotture del tendine d’Achille ed hanno riscontrato una significativa riduzione del tempo di recupero.

“Chi gioca a baseball nei fine settimana, chi corre saltuariamente 5km soffrono di infortuni molto comuni,” Samir Mehta, a capo del servizio di trauma ortopedico dell’ospedale della University of Pennsylvania, ha eseguito la PRP su nove dei suoi pazienti. “È per queste persone che speriamo di poter adoperare questa terapia.”

Le prospettive per il plasma ricco di piastrine sono ovvie per gli Steelers. Polamalu ha ricevuto un’iniezione di PRP per uno strappo al polpaccio destro dopo un playoff [2] e, sebbene l’infortunio non era particolarmente severo, ha ritornato in campo la domenica dopo contro i Baltimora Ravens ed ha effettuato un intercetto di 40 iarde per un touchdown [3].

La tecnica ha prodotto esiti quasi miracolosi con Ward, un receiver [4] che ha dovuto abbondare quella stessa partita contro i Ravens dopo uno strappo al legamento collaterale mediale nel ginocchio. Il giorno dopo l’infortunio, si è sottoposto ad un’altra forma di PRP conosciuta come plasma autologo condizionato, che possiede una proporzione diversa di piastrine ed altre cellule. Insieme ad un’intensa riabilitazione e terapia con camera iperbarica, Ward è riuscito a tornare in campo durante il Super Bowl, in cui gli Steelers hanno sconfitto gli Arizona Cardinals.

“Ero cavia successiva,” ricorda Ward facendo riferimento all’esperienza precedente di Polamalu. “Credo m’abbia aiutato molto. Il mio infortunio era grave, probabilmente da 4 a 6 settimane. Non credo proprio che qualcuno possa tornare in gioco dopo appena due settimane con uno strappo analogo al mio.”

Le squadre sportive hanno un ovvio incentivo economico nel ridurre la riabilitazione dei loro atleti anche di solo una settimana. L’anno scorso, 30 squadre della Major League Baseball hanno avuto 519 giocatori in panchina per 28.602 giorni. Questo equivale a circa 455 milioni di dollari inutilizzati.

“Diciamo che un calciatore non può giocare per sei settimane — se è possibile ridurre questo tempo anche di una o due settimane, vuol dire permettere al calciatore di giocare in due, tre, quattro partite,” calcola il dott. Michael Gerhardt, medico sportivo per i Los Angeles Galaxy e i Chivas USA della Major League Soccer. Continua dicendo di aver trattato con PRP una ventina di calciatori affetti da infortuni al legamento collaterale mediale e di aver riscontrato una diminuzione del tempo di ricovero del 25~30 percento.

Ma la maggior parte dei dottori pensa che se il plasma ricco di piastrine è scientificamente dimostrato essere sicuro ed efficace, sarà il mondo amatoriale, coloro per cui lo sport è sia un hobby che un salutare stile di vita, che godrà di più dei suoi meriti. Il dott. Mishra di Stanford conclude: “Non sono solo gli atleti professionisti ad aver bisogno di ritornare in gara: chiunque vuole poter tornare a fare ciò che gli piace.”

[1] non tradurrò i termini legati agli sport; la Major League è sostanzialmente la serie A (ovvio visto che negli Stati Uniti non esiste solo il calcio, la Major League esiste per ogni sport) ed il pitcher è il lanciatore nel baseball. (torna su)

[2] il playoff è l’ultima partita di una serie. (torna su)

[3] l’intercetto (interception) è quando la palla viene rubata dalla squadra avversaria durante un passaggio nel football americano; il touchdown è uno dei modi di segnare punto. (torna su)

[4] il receiver è un ruolo nel football americano specializzato nel ricevere i passaggi. (torna su)