L’intenzione era quella di creare un blog su corse e training, invece, mio malgrado, mi sono visto costretto a trasformarlo in uno su infortuni e recupero ma, come dicono qui, sh!t happens.
Con temperature sempre più miti — finalmente dormo con riscaldamento spento e la mattina non vede più temperature intorno ai -20C — e sempre più gare annunciate diventa sempre più difficile resistere alla tentazione di allacciarsi le scarpe e correre, ma faccio del mio meglio e per ora l’unica cosa che posso fare è leggere di corse e di allenamenti.

Ho notato che in molti, dall’Italia, trovano questo blog cercando prp, piastrine, terapia, et sim., quindi cercherò di descrivere quanto più possibile come sia il mio recupero: non sarà statistico, ma forse potrà aiutare qualcuno.
Ad una settimana dall’iniezione, il dolore è diminuito di molto: il tendine è ancora indolenzito e la fisioterapista si è raccomandata di cercare di camminare quanto più normale sia possibile. Il dottore lo rivedrò solo alla fine di marzo per via di spring break e di un mio viaggio a Dallas per lavoro, intanto ho fisioterapia due volte alla settimana. C’è stata un po’ di cattiva comunicazione tra me, la fisioterapista ed il dottore (succede): il dottore mi aveva consigliato di non usare anti-infiammatori poiché pare impediscano la guarigione catalizzata dal PRP e quindi ero un po’ dubbioso sulla ionoforesi, visto che è in sostanza un’applicazione di anti-infiammatori. Dopo un po’ di telefonate, siamo riusciti a stabilire meglio cosa farò nelle prossime settimane: la fisioterapia torna ad essere più tradizionale, ovvero stretching & strengthening, e mi hanno consigliato di camminare regolarmente con sforzo cosciente di mantenere un’andatura normale. Almeno posso andare in bici (ovvio senza forzare il tendine) per cercare di mantenere un minimo di cardio, anche se tutto il condizionamento che avevo faticato ad ottenere in vista di Chicago se ne è già andato.

È troppo presto per vedere dei miglioramenti ed è difficile sapere se i dolori sporadici che sento siano dovuto o alla tendiniti o (come spero) all’aver ficcato un ago nel tendine una settimana fa. Onestamente mi aspettavo un dolore molto maggiore e le 30 pillole di anti-dolorifici che m’erano state prescritte sono dimenticate in borsa.
Quello che mi costa più fatica è il non-far-niente che tanto dolce non è: vado in palestra tutti i giorni, ma non ha lo stesso fascino. Alla peggio rimangono le lava cakes: ho già messo su un paio di chili e per terrorizzarmi a dovere e non diventare un couch-potato mi sono finalmente visto Super Size Me che consiglio vivamente

e dopo averlo visto non entrerete mai più in un McDonald (se mai ci siete entrati).