Ne sono passati 150, di anni, dalla proclamazione del Regno d’Italia e ci si ritrova a festeggiare quest’Italia con tanti problemi e molte scuse.
Non ci si sofferma sugli italiani che, finalmente dopo un secolo e mezzo, possono rispondere al famoso “pur troppo s’è fatta l’Italia, ma non si fanno gl’Italiani” di Massimo d’Azeglio [1]; italiani, questo popolo definito da calcio e televisione — non deve sorprendere che Berlusconi rappresenti entrambi.
Ma bisogna domandarsi se questo ci basta, se si vuole continuare a cadere nella tentazione del “ma tanto tutti rubano,” che fa così tanto comodo ed è così tanto ipocrita, perché non si è tutti uguali, tutti definiti dal minimo comune multiplo di ruberia e bieco razzismo.

E poi ti dicono “Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera”.
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.

… e forse tutto questo mi è facile dirlo, alla fine io sono scappato.