[English]

Più che le medaglie delle maratone, sono i pettorali a portare per me il ricordo della gara e del successo (od insuccesso) conseguito; dopotutto è il pettorale che mi segue lungo il percorso, non la medaglia che comunque è solo per imprese come la maratona. Mi è infatti un po’ strano avere finisher medals di mezze e credo sia un po’ risibile elargire medaglie alla fine di una 5k o 10k, come sta succedendo sempre più negli Stati Uniti.
Forse perché è un semplice pezzo di carta plasticata, ma è da poco che colleziono i pettorali: tutti quelli delle nove gare di qualificazione per la NYC Marathon (per non parlare di quelli della maratona stessa e della Vermont City Marathon) sono stati buttati nel primo cestino che è capitato a tiro.
Il rimpianto per questi cimeli perduti è apparso quando ho visto le foto (credo su un Runner’s World di diversi mesi fa) di pareti letteralmente tappezzate con pettorali, alcuni vecchi di decadi.
Ora i miei — solo tre della ventina di gare che ho corso — sono ben visibili in ufficio: è anche un modo di dire I’m a runner! meno pretenzioso di appendere medaglie. (Le medaglie sono in bella mostra a casa.)

E riprendendo la domanda di Life is a Run: cosa ve ne fate dei pettorali?

[errata corrige²]
[7 Aprile] non so più l’italiano, ed avrei dovuto cercare la traduzione di bib invece di pensare fosse pettorale: è quindi pettorina?
[8 Aprile] Gianni mi ha fatto gentilmente notare che pettorale è il termine usato in Italia per indicare il bib. Grazie!
[riepilogo] bib → pettorale → pettorina → pettorale.

The Afterlife of Bibs

The Afterlife of Bibs

[incipit] talking about running and bibs may sound a little silly; more important issues could (and should) take precedence, but should I really get depressed by thinking on the threatened and irresponsible government shutdown on one side, and on Italy’s new definitions for words like regíme and dictatorship?
I care deeply for both countries: I could spend days talking about both, reason I decided to constrain the blog on running and nothing more (except for the random screw ball).

Yesterday Life is a Run posed the question: what do you do with your race bibs?
I am probably more attached to bibs than to finisher medals: the bibs are the true witnesses of the race, by their stains and wrinkles. The medals almost feel like an afterthought with their cleanliness and shiny beauty.
Unfortunately my very first bibs, the ones I wore running nine races in four months to be able to qualify for NYC before moving to Massachusetts, those witnesses of my beginnings are lost, thrown in a garbage can somewhere around Central Park.
But no more! Now they’re shown in the office. (It’s also a less pretentious way to say I’m a runner!)