L’estate quest’anno è arrivata all’improvviso, ma non è che abbia avuto tempo di accorgermene.
Avrei molto di cui raccontare: di decisioni che ho preso e di risposte a domande che fino a pochi mesi fa non mi sarei mai immaginato di pormi, ma questo deve aspettare; ci sarà modo e tempo per spiegare cosa mi ha portato su un crocevia e sulla strada meno battuta.

…ora non ne ho il tempo ed anche preferisco lasciare tutto alle spalle e partire per un viaggio che sogno da anni…

Questo breve post è per avvisare che sarò lontano da questo blog ed anche (per quanto mi sarà possibile) da emails e social networks; per chi volesse leggere delle nostre — mie e di Pino — avventure, consiglio di controllare il nostro microblog, 65ºN 18ºW su cui speriamo di poter postare regolarmente. (Pino si è lasciato un po’ andare in questi ultimi giorni e troverete già molte fotografie a cui presto spero di poter aggiungere le nostre.)

L'eruzione del Grímsvötn (l'aeroporto è stato riaperto) - photo credit: Maroesjka Lavigne

L’idea di questi posts, che hanno tutti per titolo “numero primo di settimane dopo” (I’m a geek, what can I do about it?), era quella di aggiornare ad intervalli più o meno regolari il progresso della mia tendinite all’achilleo.
Non è che abbia molto da dire: settimana scorsa mi ha dato fastidio ogni singolo giorno facendomi preoccupare non poco, ma credo fosse che ero a New York (mi scuso per coloro con cui non mi sono fatto sentire) ed a NYC si sa, si cammina. Infatti, una volta ritornato in Western Massachusetts il dolorio continuo della settimana scorsa è diminuito incredibilmente; suppongo fosse stato a causa del continuo abuso. Non che questo sia buono di per sé, visto che mi dice che non posso riprendere a correre, ma non era nemmeno che pensavo potessi.

Quindi, niente di nuovo su quel fronte, ma in realtà questo post voleva essere solo una scusa per poter augurare buona strada.