Era già l’ora che volge il disio
ai navicanti e ‘ntenerisce il core
lo dì c’han detto ai dolci amici addio;

Come forse si è capito da che sono due settimane che non scrivo, ultimamente di tempo libero ne ho pochino: oggi, domenica, l’ho passato a leggere What is Life? di Schrödinger — un incredibile saggio scritto nel 1944 da Erwin Schrödinger, uno dei padri della meccanica quantistica, su biologia e genetica. È molto corto, un’ottantina di pagine, e molto semplice: il pdf in inglese è disponibile gratuitamente sul sito di Stanford, mentre in italiano è nel catalogo di bol.it, per esempio.
Ma a parte le mie letture di biologia, biofisica e scienza dell’informazione — mi sto rifacendo la libreria biblioteca… chi ha orecchie per intendere… — non saprei da dove iniziare sul fronte running: sembra non cambiare nulla e mi sento come chi dopo un grave incidente pian piano riprende l’uso delle gambe. Un grosso miglioramento è ora il riuscire a fare calf raises senza problemi.

Piccoli progressi, anche se … mercoledì, in un momento di esasperazione sono saltato su un treadmill e ho corso mezzo miglio (~800m): l’ho sicuramente preso troppo d’impulso e non ho più le gambe per correre a 6 minuti al miglio (~3.7 al km) e dopo un po’ il tendine ha cominciato a lamentarsi — anche se secondo me, io corro sempre peggio su un treadmill che in strada — ma il dolore era minimo ed il tendine non è stato (troppo) dolorante nelle ore successive. Baby steps, come si dice qui…

Mi sono finalmente deciso a sistemare le foto dell'Islanda!


Se qualcuno m’avesse detto al liceo che da lì a quindic’anni non solo sarei vissuto negli Stati Uniti ma anche non sarebbe passato giorno senza due ore di palestra, non gli avrei creduto.

In Italia, avevo ad odio la palestra: sicuramente era il mio tipico atteggiamento snob, ma soprattutto non capivo perché andarci. Vedevo il fine della palestra quello di diventare dei palestrati — si usa ancora?! — e di avere chili e chili di muscoli inutili che non svolgono nessuna funzione se non estetica. Non aveva molto senso …
… e non lo ha tuttora: vedo in qualunque cosa che faccio un mezzo per fine e quindi vado in palestra perché mi serve per correre (avevo iniziato a correre perché mi serviva per arrampicare…)
Però più faccio, più non ne posso fare a meno: è noto che l’esercizio fisico dia dipendenza. Di fatti, giovedì quando non sono riuscito a passare dalla palestra alle 7 come tutti le altre mattine, non sono riuscito a combinare nulla finché non mi sono deciso di andare in mezzo alla giornata. Ho perso due ore ma dopo ero molto più produttivo.

… whatever works … right?