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È guardando un atleta professionista correre che si capisce perché loro sono lì, lontani da noi, comuni mortali. Non è raro sentir dire che la fanno sembrare facile: come falciano la pista, un passo dietro l’altro senza nessun segno di impedimento e di fatica.
Cosa potremmo quindi imparare da questi semi-dei? Beh, innanzitutto, come correre. E magari sapessi correre così!
Dovrei un giorno decidermi a filmarmi mentre corro, ma fintantoché sono in panchina non posso farlo: per ora tutt’al più mi do un’occhiata allo specchio (se trovo uno specchio) per vedere la mia forma — quando lo faccio in pubblico, mi si guarda come si guarderebbe Narciso che cade nel fiume.

Science of Running ha pubblicato oggi tre video, di cui uno è qui sotto, degli 800m a Lignano un paio di settimane fa. Le riprese sono ad alta velocità ed è possibile vedere chiaramente l’intera esecuzione di una falcata, dal contatto a terra con l’avampiede e l’intera elongazione della gamba. Quello che forse è più impressionante è notare come tutto il resto del corpo è completamente fermo ed il bacino si muove poco in verticale: ogni movimento che non si orizzontale è uno spreco di energia e diminuisce l’efficienza globale della corsa.


Who doesn’t love stop-motion and high-speed videos? Though in my opinion, they have been abused lately and lost most of their initial appeal, once in a blue moon it’s possible to find one that leaves in me in awe.
This morning I came across a blog post on Science of Running with three high-speed videos taken during the 800m’s in Lignano, Italy.

Watching elites running is always amazing: they make it look so simple!
Being able to watch the entirety of their stride is amazing since it teaches so much, from the way the foot hits the ground to the elongation of the trailing leg, and the core strength to help keep the upper body in balance and still. Any movement would be a waste of energies and would impede the overall efficiency.