[Italiano]

From the 1000+ field of Holyoke Talking Turkey to the 60 something of a local race in Chesterfield Gorge the step is huge; standing at the starting line of this year, 2nd edition of Gorge aprés Gorge, it felt cozy like a family competition or an impromptu match with friends. I like small races so much better.
As I was standing, I wondered Why am I here?, not much for the race — Chesterfield Gorge is amazing, and the race and post-race festivities would have been a lot of fun — but only for deciding to run two races in two consecutive days; sure, I was not running two marathons in a row, but still the legs were still feeling stiff from the day before. And I didn’t even warm up properly! It’s just for the fun.

After the start, the downhill drove me to the front of the race. I never led, I don’t know how, and I know truly well I can’t lead for long; I tucked behind a fellow competitor and tailgated him for the first half. The race runs downhill and then out for half of the course to then turn around and trace the steps back to the start line now finish line. As we were approaching the turn-around, three more runners joined our till-that-moment duet. I glanced at one and I knew he was likely the winner of the race: you just learn, like you learn to recognize Italians from just the facial features. (I was right, he won.) I felt the heavy, untrained legs as the three runners passed me easily; I outran the guy I was tailgating till then and it was a solitary, final mile if it were not for the few runners I was meeting going the other way.
I kept going wanting to finish fourth because I knew I couldn’t reach the leaders, and I simply didn’t want to give up the spot! And fourth I finished in 20:00. I even won a wool hat since I was the first after the first three in my age group (I was confused too when I was called …)

Finish line of Gorge aprés Gorge 5k, at Chesterfield Gorge.


Quando mi sono registrato non c’avevo pensato molto: 10km un giorno, 5km il successivo non sembra molto e totalmente nel reame del fattibile, ma quando sono arrivato alla partenza della seconda edizione Gorge aprés Gorge mi sono domandato se ci fossi con la zucca. (La risposta è ovviamente no.) Non sono stato capace di decidermi, scegliere o una o l’altra, ed alla fine ho scelto entrambe, perché entrambe sono corse in posti fantastici: tutti mi avevano parlato benissimo di Holyoke Talking Turkey ed avevano assolutamente ragione, e non potevo certo perdere l’occasione di correre in Chesterfield Gorge dove ero già stato quattro anni fa e me lo ricordo come un posto meraviglioso, e quindi per proprietà distributiva meravigliosa doveva essere la corsa.

La discesa iniziale mi ha portato, mio malgrado, alla testa della gara. Non sapendo che fare — non ho mai corso davanti — mi sono accodato ad uno più o meno come aveva fatto con me il giorno prima il diciottenne a Holoyoke. Prendiamo un bel passo, non troppo forte, non troppo lento. Il percorso corre per 2.5km lungo il fiume per poi girare indietro e tornare da dove si era partiti ripassando sui propri passi. Con ancora qualche centinaia di metri prima della svolta ad U di metà strada, fummo raggiunti da altri 3 corridori. Avete presente quando guardando un altro runner sapete che è di molto più veloce di voi? Beh, questa è stata la mia sensazione quando ho visto passarmi di fianco chi poi avrebbe vinto la gara; non ho nemmeno pensato di cercare di seguirlo, non aveva molto senso e non è paura o codardia è solo l’accettazione del mio posto.
Con le gambe stanche non avevo molto da fare a cercare di star dietro anche agli altri due e mi sono comodamente seduto nella mia quarta posizione quando l’altro runner di questo gruppetto di testa ha incominciato a rallentare.
I primi tre avevano un vantaggio di almeno mezzo minuto e sapevo essere troppo tardi per cercare di colmare il distacco. Ho tenuto duro non volendo perdere altre posizioni e sono finito quarto in 20 minuti tondi tondi. E sono persino riuscito a vincere un cappello di lana in quanto primo del mio gruppo d’età ovviamente dopo le prime tre posizioni. E se non ha molto senso … ero confuso anch’io quando hanno chiamato il mio nome.