Non ci credo davvero di essere tornato a correre: dopo nove mesi seduto in panchina a guardare gli altri non è facile crederci. E soprattutto considerando che ho già corso cinque gare in poco più di sei settimane. Speriamo continui.
Questa prima settimana di dicembre vede l’ormai imminente arrivo dell’inverno, non tanto per la neve che ancora non si fa vedere ma piuttosto per gli acciacchi stagionali. Domenica scorsa sarei dovuto partecipare all’ottava Hot Chocolate Run, a cui mi ero già registrato e volevo diventasse come una rivincita sulla tendinite visto che fu proprio la Hot Chocolate di un anno la mia ultima corsa prima di iniziare quel lunghissimo calvario, ed invece domenica mattina mi sveglio alle 6:30, mi alzo, e sento il mondo girare: non un buon segno! Il termometro conferma i miei timori: 38ºC — a malincuore mi giro e torno a dormire. Passerò tutta la giornata a casa controllando i risultati dei vari amici che corrono la 5 chilometri in Northampton e che si possono godere un tempo che a dir poco si può definire perfetto. Mi rode ma pazienza, sarà per una prossima volta!
La settimana sono stato molto cauto e ho deciso di aspettare che il raffreddore (o l’influenza) se ne andasse prima di tornare a correre o semplicemente andare in palestra. Oggi però in una bellissima giornata invernale mi sono incontrato con compagni di squadra in Greenfield per il settimanale lento di 10 miglia (~16km) lungo la Green River Road: un bellissimo sterrato a ridosso del Green River, giornata limpida, la quiete del fiume, ed un piacevole chiacchiericcio del più e del meno.
La corsa è stata fantastica, ora il ginocchio si sta un po’ lamentando e spero che non sia nulla perché se no, dannazione, ma questa è proprio sfiga!

Vecchia di qualche settimana: ormai non ci sono più foglie sugli alberi.