Sono in balcone, laptop in grembo, a godermi questo caldo pomeriggio primaverile. C’è troppo caldo per andare a correre ora; aspetto un po’ di ore e ci vado prima di cena.

Ieri sarei dovuto andare alla Cave Hill Classic, ma mi sono svegliato tardi e poi ho passato mezz’ora in macchina a cercare la pagoda dalla quale la 5km doveva iniziare. Dopo mezz’ora, e soprattutto quando ormai avevo perso l’inizio, ho girato la macchina e sono tornato a casa — corsa mancata ma mi sono rifatto con un 10km tranquilli e sotto un sole ormai non d’aprile. È un peccato ma avrò tempo per rifarmi: mi sono iscritto per la UMass Dash & Dine per sabato prossimo (e di questa so da dove si parte) e poi giovedì track practice a Greenfield e martedì sera la Grant 5k XC Race Series a Northampton a cui quest’anno voglio andare se non regolarmente almeno spesso.

Hopkinton, Mass da dove la maratona di Boston ha inizio


La running season è in piena attività; oggi ci sono state le maratone di Milano, Parigi, e Rotterdam e domani, Patriot’s Day, si correrà il Santo Graal delle maratone: Boston.
La BAA (Boston Athletic Association, che organizza la maratona di Boston) ha diramato ieri e oggi un Warm Weather Advisory, in cui avvisano che le condizioni meteo saranno molto lontane dall’essere ottime: si aspettano temperature intorno ai 90ºF (~32ºC). Il bollettino non è niente di nuovo, ma quello che ha lasciato non pochi sorpresi è stata la seguente frase:

Inexperienced marathoners should not run.

Qui non si sta parlando di una maratona qualunque, ma di Boston, ed anch’io come molti sono rimasto sorpreso dall’appello della BAA verso maratoneti inesperti. Il punto è che per correre Boston è necessario qualificarsi soddisfacendo criteri abbastanza stretti, ad esempio, uomini sotto i 34 anni devono dimostrare di aver corso una maratona in al massimo 3:05. Quindi ci si domanda chi siamo questi maratoneti inesperti … un segno dei tempi che cambiano.

Questa è una polemica che va ben oltre il warm weather advisory per domani; ovvio non sulle temperature su cui in realtà avrei poco da dire visto che sono stato anch’io vittima di una maratona corsa in un clima non ideale, ma se non sia il caso di mantenere almeno un paio di gare di cui la partecipazione sia un privilegio e non un diritto.