[Italiano]

As I jogged to the Berkshire Dining Commons from the parking lot next to UMass stadium, the humidity was obvious: not even half a mile into an easy jog and I was sweating profusely. Obvious was also my lack of fitness; training is coming along well but I still have a long way to go.
The pre-race crowd was not what I am used to in Western Mass, instead of the usual mass of thirty something skinny runners, the field was almost entirely composed of ‘kids’ in their early twenties: jocks from UMass and treadmill runners. Last time I ran in a similar crowd was roughly 4 years ago, in NYC, at the Wall Street Run. Sure enough the scenario of four years ago repeated itself almost verbatim: most of the runners crowded the start line overestimating their fitness or, inexperienced as they are, didn’t pace themselves right.
The race was fun: I liked the hills, though I couldn’t keep up with the pace I would have liked to maintain. That’s why I was a bit surprised to learn I finished in 20:08, a 6:28 pace for a 5k. It turned out it was a 3 miler, ~100m short of being a 5k. It surprised us all, us runners that is, was that the organizers knew the route was 3mi but called it a 5k because … I guess, because it sounds cooler, all exotic and professional.
That was unfortunately not the only part where the organization truly lacked: at the start line were 4~5 photographers in the middle of the road, right on the course! When the race started, they didn’t flinch and stayed there, crouched on the road taking pictures. Hazardous to say the least.
And there was also that guy who just stopped to tie his shoes in the middle of the road! … sometimes people are just clueless.

Despite all the photographers I saw, I managed to find only this picture. I sent an email to the organizer inquiring about the photos, still didn’t hear from them. On the more serious matter of safety and length of the course, an email was sent on Saturday: hopefully they will fix those major shortcomings.

UMass Dash&Dine 5k -- credits: Ardee Napolitano/Collegian


Sabato ho corso la 3ª UMass Dash&Dine 5k. Prima di parlare della gara credo sia necessario spiegare il nome: con dine and dash si definisce la pratica (l’arte?) di mangiare, to dine, ad un ristorante e poi scappare, to dash, senza pagare il conto. La Dash&Dine è organizzata da UMass Dining e credo che qualche “simpatico” abbia pensato fosse divertente darle un nome così.
Il percorso si articola sul campus di UMass ed ha un paio di colline divertenti (leggi, toste): una nel primo chilometro, e poi una seconda nascosta dagli edifici di UMass nel quarto chilometro. La giornata era umida ed io sto ancora cercando di tornare ad una forma fisica di base dopo aver passato i primi due, tre mesi del 2012 praticamente senza aver corso. Sono rimasto sorpreso quando ho saputo che il mio tempo era 20:08, accettabilissimo per una 5k senza allenamento alle spalle. Questo tempo torna ad aver più senso quando apprendo che la 5k era in realtà una 3 miglia, ovvero un centinaio di metri più corta di 5km. Quello che fa infuriare è che gli organizzatori sapevano la gara essere su un percorso di 3 miglia ma hanno continuato a pubblicizzarla come una 5km, credo perché faccia figo e professionale.
Sfortunatamente questo non è l’unico difetto di una gara che potrebbe (e dovrebbe) essere molto meglio; i fotografi alla partenza non hanno fatto una piega e sono rimasti immobili in mezzo al percorso di gara mentre il mezzo migliaia di partecipanti si è fiondato in avanti allo sparo di pistola– non ci voleva molto che qualcuno si potesse fare molto male.

A dispetto di tutte le persone che ho visto fare foto sabato, sono riuscito a trovare in rete solo la foto qui sopra: ho scritto agli organizzatori chiedendo che fine avessero fatto le foto ma ad oggi non so ancora nulla.