[Italiano]

Western Bay Staters, or Western Massachusites, do love their hills. Those hills in Western Mass. lack the imposing beauty of the Alps or the height of the Rockies, but can be deceptively steep and for good measure race organizers never fail to sprinkle one or two of those climbs in their race routes. Rabbit Run in New Salem is one of those and I have been warned on the fast steep downhill in the first 2 miles and of the steep uphill for the last 2 miles: what goes around comes around.
I thought 42 minutes would have been a reasonable goal for a 10K: I was wrong.

At the start, I met with friends from the local running club and decided to run with Marc — he’s a much better runner than I am, no doubt. I stander together at the start line; it’s a small race, roughly 70 people and pretty much everybody fits at the start line. When the gun went off, we ran positioning ourselves a good distance from the front group. As the route turns and climbs down towards the Quabbin I picked velocity: too fast, I knew, but it was fun and chatting with Marc took my head off of it. If you’re having fun, how would you stop? Well, you hit a hill, that’s how. We picked up a few front-runners in that crazy downhill, but as soon as we reached the Quabbins and the path turns around running along the water, I felt my legs were not there. Marc kept his stride and I lagged behind. I tried to pick it up but to no avail. I kept running until we hit the big uphill to the finish line: a mile, a mile and half of steep uphill. The stride shortened, the pace slowed down, and when I saw I was not catching up with the runners who decided to walk it, I switched to a walk. Fortunately the route passes through a beautiful, shaded wood. As the hill flattens out, I was passed by a few other runners, some asked if everything was alright, I replied not to worry, nothing was wrong I’m just awfully undertrained. At last, I picked up the pace not to finish walking. Finished in 48:42.

Rabbit Run 10k — May 19, 2012 — New Salem, MA


Mi mancano le montagne, le Alpi in particolare: nato e cresciuto a Milano, è naturale aspettarmi come minimo le Prealpi e potere essere in montagna in un paio d’ore di macchina. Del mare poco m’importa, ma le montagne …
Il Nordest è piatto quando paragonato al Nord d’Italia ed è quindi sempre una sorpresa vedere quanto difficili e tecniche sono le corse in Western Mass. La gente qui ama veramente mettere un paio di ardue salite, forse è per colpa della Boston Marathon e della famosa Heartbreak Hill in Newton, comunque sia ancora devo trovare una corsa che non abbia almeno una micidiale salita. E così è stata la Rabbit Run, una 10km a New Salem, da non confondersi con Salem e le sue streghe: New Salem è un piccolo paesino, tipicamente New England, una mezz’oretta di macchina da dove vivo, a ridosso del Quabbin. Arrivo in ritardo: vengo fermato a Shutesbury per eccesso di velocità — sabato mattina, nessun in giro, curve uno spettacolo … scherzetto da $260, dannazione a me!
In ritardo ho appena il tempo per prendere il pettorale e salutare amici di pista e gare. La mia idea è di correre in 42 minuti accodandomi a Marc che mi farebbe da lepre. Mi sembrava un obiettivo ragionevole anche se ero stato avvisato della discesa spacca-gambe e degli ultimi 3km di salita vera.

Al via, parto un po’ troppo allegro: la discesa è ripida ed è troppo divertente prenderla con vigore, poi chiacchierando con Marc manco me ne accorgo. Appena arriviamo vicino a ridosso del Quabbin, dopo questi 3km di discesa, il percorso si livella e si corre lungo il lago (tecnicamente un Reservoir e non un Lake, ma dire Serbatoio in italiano mi sembra strano). Ed è qui che Marc non fa una piega e continua con lo stesso passo ed io rimango indietro. Marc si gira un paio di volte per vedere dove sono, gli faccio segno (credo, mi sembra di ricordare, boh …) di continuare; le gambe dicono semplicemente ‘no’ e capisco che c’è poco da fare l’esuberante, o si è allenati o non lo si è, ed io sadly non lo sono. Tiro avanti con un passo più lento ed arriva la lunga salita: il passo s’accorcia, e procedo, cerco di procedere, spero di procedere caparbio, ma quando vedo che chi è avanti a me cammina ed io non li raggiungo decido di continuare camminando. Un paio di compagni di squadra mi chiedono se tutto va bene, e tutto va bene, non sto male, semplicemente non c’ho le gambe! Dannazione! Quando vedo che la salita sta finendo e ci sono gli ultimi metri quasi in piano riprendo a correre. L’ultimo briciolo di orgoglio: non arrivare camminando. 48:42 alla fine che prendo e porto a casa decidendo, per l’ennesima volta, di essere consistente!

Sperem … devo anche cercare lavoro …